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15 giugno 2017, Roaming addio: tutto quello che c’è da sapere

A partire da oggi, 15 giugno 2017, tutti i clienti dei gestori telefonici italiani (Vodafone, TIM, Wind e Tre) non dovranno più pagare alcun supplemento per telefonare, inviare sms o navigare su internet all’interno dell’intera area dell’Unione Europea.

L’Unione Europea,  dopo lunghi mesi di dibattiti e rinvii, è riuscita a imporre a partire dalla data di oggi, 15 giugno, 2017  l’applicazione del cosiddetto Roam Like At Home (RLAH): tutti i cittadini europei possono spostarsi di Paese in Paese senza preoccuparsi della propria tariffa telefonica perchè i servizi voce, sms e dati continuano a essere calcolati con i medesimi costi applicati quando si trova a casa propria.

Più o meno tutti gli utenti che posseggono attualmente un contratto con un gestore telefonico italiano, hanno ricevuto un avviso via sms contenente queste informazioni:

 Se viaggi nei Paesi dell’Unione Europea ti informiamo che a partire dal 15 giugno 2017, a seguito dell’adozione del Regolamento UE 531/2012 come modificato dal Regolamento UE 2015/2120, le componenti voce, SMS e dati della tua offerta nazionale saranno valide anche in tali Paesi. Potrai chiamare, inviare SMS e navigare senza alcun sovrapprezzo, nel rispetto delle condizioni di utilizzo corretto previste dall’articolo 4 del Regolamento UE 2016/2286. Se la tua offerta nazionale è a consumo, potrai utilizzarla anche nei Paesi dell’Unione Europea.

I gestori telefonici Vodafone, Wind, Tre e Tim si sono adeguati alla nuova normativa sul roaming, ma non tutti sanno che è garantito solo sul traffico incluso nella propria offerta e non su quello di eventuali opzioni  extra (minuti, GB o servizi aggiuntivi) presenti sul proprio piano telefonico.

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Per evitare che qualche furbetto acquisti sim all’estero perchè le offerte legate ad essa sono più vantaggiose di quelle presenti nel proprio Paese, l’abolizione del roaming ha una durata massima di 4 mesi.

In sintesi, non si potrà utilizzare la propria sim all’estero per più di questo lasso di tempo (quindi perfetto per trasferte di lavoro o vacanze). Una volta superato questo limite, gli utenti rischieranno di pagare extra-costi su tutti i servizi.

Inoltre, la normativa europea consente agli operatori di stabilire un limite alla quantità di traffico roaming che gli utenti possono fare. Invitiamo, quindi, prima di partire per l’estero a informarsi sulle soglie-limite imposte dal proprio gestore telefonico.

Ecco l’elenco completo dei Paesi UE:

    • Austria
    • Belgio
    • Bulgaria
    • Cipro
    • Croazia
    • Danimarca
    • Estonia
    • Finlandia
    • Francia
    • Germania
    • Grecia
    • Irlanda
    • Italia
    • Lettonia
    • Lituania
    • Lussemburgo
    • Malta
    • Paesi Bassi
    • Polonia
    • Portogallo
    • Regno Unito
    • Repubblica Ceca
    • Repubblica Slovacca
    • Romania
    • Slovenia
    • Spagna
    • Svezia
    • Ungheria
    • Islanda
    • Lichtenstein
    • Norvegia
    • Isole Ahlands
    • Guadalupa
    • Saint Martin
    • Guiana Francese
    • Martinica
    • Mayotte
    • Reunion
    • Azzorre
    • Madeira
    • Gibilterra
    • Isole Canarie
    • Ceuta
    • Melilla
    • Isole Faroe
    • Isole Man

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Al momento, quindi, sono esclusi dal free-roaming Svizzera, Turchia, Albania, Principato di Monaco e San Marino, dove resteranno valide le attuali tariffe per l’estero previste dal proprio operatore telefonico.

Entro fine giugno, inoltre, si aggiungeranno Islanda, Liechtenstein e Norvegia che fanno parte della European Economic Area. Fino a quando non verranno stabiliti i patti di uscita dall’UE, almeno per il momento la Gran Bretagna fa parte dei Paesi UE che rispetterà l’abolizione del roaming.

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