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Bufale e notizie false: Facebook e Google sotto “processo”

papa francesco trump

Cosa sono le bufale e chi ci guadagna

La questione delle fake news, le bufale che girano su Facebook e si propagano per tutto l’internet, sta cominciando ad emergere in tutta la sua criticità. Sembrano lontani i tempi de La Guerra dei Mondi, lo sceneggiato radiofonico in cui all’improvviso Orson Welles annunciava in diretta lo sbarco, l’invasione aliena. Oggi quella dei bufalari è una professione come tante, che si basa si un modello di business che si è andato confermando nel corso degli anni. Prima si confezionano notizie false e tendenziose, basate sulla distorsione o sull’invenzione di sana pianta di fonti. Poi si pubblica l’articolo e lo si diffonde su internet, sulle pagine Facebook e sui profili dove “abboccano i lucci”. Pagine che raccolgono un non ben definito rantolo di protesta sociale, Gruppi dove la gente esprime tutta la propria indignazione leggendo titoli e schiacciando Like.

papa francesco trump

Facebook è responsabile di propagare i link alle bufale, alle Fake News. Poi il vero elemento che sovvenziana questi siti è Google, con i suoi sistemi di advertising. A maggiori click corrispondono maggiori Impression e quindi maggiori introiti. Quindi via a notizie false, notizie non confermate, interpretazioni prive di fondamenta e titoli fuorvianti rispetto ai contenuti. Tutto fa buono, tutto fa cash.

Le elezioni americane e la bufala su Papa Francesco e Trump

La questione non è ristretta solo all’Italia, ma riguarda tutto il mondo. Se ne sono accorti ad esempio negli States. Durante le elezioni una quantità enorme di notizie false, di bufale, sono state prodotte nel tentativo di santificare o demonizzare i candidati alla presidenza. Ad esempio, nei giorni prima del voto girava in modo virale una news costruita ad arte che raccontava come Papa Francesco aveva dato la sua approvazione a Donald Trump. Alla fine, i risultati di una fonte autorevole di analisi dei processi sui social come BuzzFeed News hanno concluso che le migliori notizie false sulle elezioni hanno generato più attività su Facebook rispetto alle notizie vere.