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Con HoloLens e Windows Holographic Microsoft gioca l’asso della realtà aumentata

Proprio nel momento in cui i Google Glass sembrano entrati in un vicolo cieco e la casa di Mountain View non dà certezze sul loro futuro, Microsoft se ne esce con i suoi HoloLens, occhiali per la realtà aumentata.

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Il dispositivo HoloLens non è differente nel design e nel concept da altri prodotti simili già presenti sul mercato. La differenza la fa il relativo software di accompagnamento, chiamato Windows Holographic. Questo software fa in modo che il visore proietti nel mondo fisico intorno a voi contenuti 3D. Il risultato è che sui vostri occhi scorre una realtà aumentata molto particolare, quella di Microsoft appunto.

Per descrivere la tecnologia di HoloLens si parla di immagini 3D “ologrammi”, ideate anzitutto per gli ambiti professionali. Architetti, designer, traduttori, scienziati e magari investitori possono infatti usare HoleLens come una nuova interfaccia con cui elaborare idee e creare progetti in una modalità fino ad oggi impossibile. Senza contare tutti gli ambiti applicativi della realtà aumentata nel campo dei videogiochi e del gioco di ruolo dal vivo. La possibilità di unificare mondi virtuali e fisici contiene in sé la chiave di accesso ad esperienze straordinarie, dove spingere il divertimento a nuovi livelli.

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Fino a qui tutto bene, gli occhiali olografici di Microsoft hanno tutta l’aria di poter rappresentare il nuovo gadget con cui la casa di Bill Gates e Nadella può ritornare a dire la sua sul mercato. La possibilità di essere immersi in ambienti virtuali e osservare oggetti come se esistessero nel mondo reale è la sfida degli anni a venire. Microsoft l’ha raccolta ed alla presentazione a Redmond in un video ha mostrato come gli ologrammi potranno entrare nella nostra vita quotidiana. Ma come funziona? Anche se Microsoft non ha ancora detto ufficialmente nulla, sembra che HoloLens scansioni tridimensionalmente lo spazio fisico intorno a voi utilizzando una tecnologia simile a quella del Kinect.

Mixare il mondo virtuale con il mondo reale vuol dire tutto e niente. Si parte infatti da operazioni relativamente semplici come l’apparizione di una finestra di Skype nel mondo reale, per arrivare a cose più complicate come la traduzione simultanea. Proprio così, se siete in giro in un paese dove non conoscete la lingua, sappiate che questo visore può proiettare sopra una determinata scritta la sovrapposizione digitale di quella parola tradotta nella vostra lingua. Ma complesso è anche e soprattutto il movimento all’interno del modello 3D dello spazio intorno a voi. Indossando infatti HoloLens, quando ci si sposta ciascun oggetto resta fermo al suo posto, proprio come si comporterebbe un oggetto fisico.

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Al momento non abbiamo ancora informazioni precise sull’utilizzo e l’interfaccia. Sembra che per svolgere semplici azioni come selezionare un oggetto, muoversi e guardare, si debba fare un “aereo click” con il dito, mentre per il resto ci si serva di comandi vocali.

Rispetto ai competitor, possiamo dire che il visore di Microsoft è radicalmente diverso nella concezione dai Google Glass, semmai ha qualcosa in comune con Oculus Rift. ‘Qualcosa’ perché nel caso di Oculus si è totalmente immersi in una realtà virtuale a 360°.
HoloLens dovrebbe ufficialmente poter uscire quando sarà rilasciato Windows 10, per la fine dell’anno.

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