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Roaming, telefonare in Europa costerà 19 cent al minuto. La data

Nuova svolta per il roaming internazionale: chiamare in Europa costerà al massimo 19 centesimi al minuto. Ecco da quando.

Telefonare in Europa ci costerà sempre di meno!

Il Parlamento europeo ha approvato il 14 novembre 2018 il pacchetto tlc che prevede un tetto massimo alle tariffe che dovranno applicare i gestori telefonici per chiamate intra-UE e invio di sms, lo sviluppo del 5G e un nuovo sistema di allerta per i cittadini in caso di emergenza. Non solo. Anche più trasparenza nei contratti e stimolo agli investimenti in banda ultra larga.

Nello specifico, a partire dal 15 maggio 2019 tutte le chiamate intra-UE dovranno avere un costo massimo di 19 centesimi al minuto e 6 centesimi max per gli SMS.

Gli Stati membri dell’UE, inoltre, dovranno facilitare entro il 2020 (quindi meno di due anni) l’introduzione del 5G al fine di raggiungere l’obiettivo della “Roadmap Ue 5G”, cioè realizzare una rete 5G nelle principali città di ogni Paese dell’Ue.

Si tratta di un nuovo e importante passo verso l’abolizione totale dei costi aggiuntivi tra i Paesi dell’Ue. Patrizia Toia, parlamentare europea del Partito Democratico ha spiegato a Il Post “che prima abbiamo imposto un massimale: è il modo per ‘tagliare le unghie’ agli operatori e iniziare un discorso di abbattimento. È il primo passo per dire, attenzione: non si può lucrare sulle chiamate internazionali [all’interno dell’UE], che al momento per le aziende europee non comportano costi aggiuntivi”.

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Come riporta IL SOLE 24 ORE, “La normativa introduce una maggiore tutela per gli utenti: protegge meglio gli utenti di smartphone, compresi coloro che usufruiscono di servizi basati sul web (Skype, WhatsApp, eccetera) e rafforza i requisiti di sicurezza, inclusa la crittografia. Introduce il diritto di conservare il proprio numero di telefono fino a un mese dalla rescissione del contratto e il diritto al rimborso del credito prepagato non utilizzato al momento della risoluzione del contratto, nonché un indennizzo in caso di ritardo o abuso nel passaggio a un altro operatore. Un altro punto chiave del pacchetto votato riguarda il sistema “112” al contrario. In caso di grave emergenza o catastrofe, i cittadini colpiti potranno essere avvisati tramite Sms o applicazioni mobili. Gli Stati membri avranno 3 anni e mezzo di tempo per mettere in funzione il sistema dopo l’entrata in vigore della direttiva”.